Truffa Ministero della Salute

 

A partire dal 31 marzo 2026 il Fascicolo Sanitario Elettronico è attivo

A partire dal 31 marzo 2026, il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) - già in uso da tempo in Lombardia - è pienamente operativo su tutto il territorio nazionale ed è utilizzabile da tutti i cittadini.

Le strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate devono adeguarsi al nuovo modello di trasmissione dati.

Il Fascicolo rappresenta uno strumento digitale personale che raccoglie in modo organizzato e sicuro l’intera “storia sanitaria” dell’assistito, rendendo disponibili i documenti prodotti nel tempo da medici, ospedali, aziende sanitarie locali (ASL) e strutture private accreditate.

Che cos’è il Fascicolo Sanitario Elettronico

Il FSE è un archivio digitale che consente di consultare, in qualsiasi momento, i principali documenti relativi alla propria salute.

Al suo interno sono presenti, ad esempio:

  • referti di esami diagnostici
  • lettere di dimissione ospedaliera
  • verbali di pronto soccorso
  • prescrizioni di visite specialistiche e farmaci
  • informazioni sull’erogazione dei farmaci
  • vaccinazioni
  • altra documentazione sanitaria relativa agli eventi clinici

Finalità e vantaggi del FSE

Il Fascicolo è stato introdotto per migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e facilitare la gestione delle informazioni cliniche.

In particolare, consente di:

  • mettere a disposizione dei medici una visione completa della storia sanitaria del paziente
  • garantire continuità delle cure, anche in strutture diverse da quelle abituali
  • evitare la duplicazione di esami e prestazioni già effettuate
  • ridurre tempi di attesa e disagi per i cittadini
  • favorire una maggiore sicurezza nelle diagnosi e nelle terapie

Il Fascicolo Sanitario Elettronico rappresenta uno strumento fondamentale per una sanità più efficiente, moderna e vicina ai cittadini.

L’attivazione e l’utilizzo consapevole del Fascicolo permettono di migliorare la qualità dell’assistenza, facilitare l’accesso ai servizi e garantire una gestione più semplice e sicura delle informazioni sanitarie personali.

Il sistema è stato aggiornato secondo il modello “FSE 2.0”, che migliora la comunicazione tra le diverse strutture sanitarie (interoperabilità) e rende più semplice l’accesso ai dati.

Cosa cambia

Entro fine marzo tutte le strutture, pubbliche e private, devono adeguarsi a un formato standard per trasmettere i documenti sanitari. I referti dovranno essere caricati entro pochi giorni dalla prestazione (5 giorni), garantendo uniformità e rapidità.

Anche i professionisti privati sono obbligati a partecipare al sistema, dotandosi di firma digitale e strumenti compatibili.

Tra le novità principali c’è il profilo sanitario sintetico (Patient Summary): una “carta d'identità sanitaria” con le informazioni essenziali sulla salute di ogni cittadino, compilata dal medico di base.

Questo documento diventa fondamentale in caso di emergenza, perché può essere consultato anche senza consenso esplicito per garantire cure tempestive.

Modalità di accesso per il cittadino

La consultazione del Fascicolo avviene in modalità digitale, attraverso il portale o l’applicazione della propria Regione.

Per accedere è necessario essere in possesso di una delle seguenti credenziali:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE)
  • Tessera Sanitaria con chip (TS-CNS) abilitata

Nel caso in cui la Tessera Sanitaria non sia abilitata, è possibile rivolgersi agli sportelli della propria ASL per l’attivazione.

Per ottenere lo SPID, è possibile rivolgersi ai gestori autorizzati (ad esempio Poste Italiane, Infocert, Aruba, TIM, Sielte, Namirial, Lepida, Intesi Group, EtnaID).

Attivazione del Fascicolo e consenso

Per utilizzare pienamente il Fascicolo è necessario:

  • attivarlo
  • esprimere il consenso alla consultazione dei dati sanitari

Il consenso può essere espresso:

  • online, tramite il portale o l’app regionale
  • presso il proprio medico di medicina generale o pediatra
  • presso gli sportelli delle strutture sanitarie

Chi può consultare il Fascicolo

L’accesso ai dati contenuti nel FSE è regolato da norme precise a tutela della privacy.

Il Fascicolo può essere consultato:

  • direttamente dal cittadino
  • da soggetti delegati (fino a un massimo di cinque persone)
  • da operatori sanitari autorizzati, solo per finalità di cura e solo se è stato espresso il consenso

Tra i soggetti che possono accedere, rientrano:

  • medico di medicina generale o pediatra
  • medici specialisti (per il tempo necessario alla cura)
  • infermieri e ostetriche
  • farmacisti
  • personale sanitario delle strutture pubbliche e accreditate
  • personale amministrativo (limitato ai dati necessari)
  • uffici regionali competenti e Ministero della Salute, nei limiti previsti dalla legge

Chi non può accedere

Non è consentito l’accesso al Fascicolo a soggetti che non operano per finalità di cura, tra cui:

  • compagnie di assicurazione
  • datori di lavoro
  • periti
  • associazioni o organizzazioni non sanitarie
  • personale coinvolto in attività medico-legali

Mancato consenso

Il mancato rilascio del consenso alla consultazione:

  • non limita in alcun modo il diritto a ricevere prestazioni sanitarie
  • comporta una riduzione delle informazioni disponibili per i medici

In assenza di consenso, i dati contenuti nel Fascicolo saranno visibili esclusivamente:

  • al cittadino
  • al medico o alla struttura che li ha prodotti

Informazioni e supporto

Per ricevere informazioni più dettagliate è possibile rivolgersi:

  • al proprio medico di medicina generale
  • agli sportelli della ASL di competenza
  • ai servizi di assistenza regionale dedicati

Il Fascicolo Sanitario Elettronico è pronto. E tu?

Se vuoi avere tutto più chiaro, leggi la pratica guida allegata.

 

Cos’è la Certificazione Unica e perché è fondamentale

La Certificazione Unica (CU) 2026 è il documento indispensabile che attesta ufficialmente i redditi percepiti nel corso del 2025, siano essi derivanti da lavoro dipendente, pensione o attività autonoma.

Oltre a certificare i guadagni, il documento riporta le ritenute fiscali e le detrazioni effettuate dal sostituto d’imposta.

La CU è un tassello fondamentale per la vita fiscale del cittadino: senza di essa non è possibile presentare la dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF), né richiedere o aggiornare il calcolo dell’ISEE.

Le date da segnare in calendario

  • Dal 16 marzo: disponibilità della CU 2026 per pensionati e lavoratori.
  • Dal 30 aprile: caricamento dei dati nel Modello 730 precompilato da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Come scaricare la CU 2026 online

I cittadini possono ottenere la certificazione in autonomia tramite i canali digitali, utilizzando credenziali SPID, CIE o CNS:

  • Sito Agenzia delle Entrate: accedendo al Cassetto Fiscale → “Consultazione” → “Dichiarazioni fiscali”.
  • Portale e App INPS: servizio “Certificazione Unica (cittadino)” o App INPS Mobile.
  • Pensionati: disponibile anche nel servizio online “Cedolino pensione”.

Supporto per anziani, fragili ed eredi

Canale utenza fragile

Servizio dedicato a persone con difficoltà tecnologiche, che consente di ricevere la CU a domicilio.

Possono accedervi:

  • persone con disabilità con indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione (minorenni o over 75)
  • ciechi civili
  • sordi civili
  • pensionati ultraottantenni residenti in Valle d’Aosta, Trento e Bolzano

Certificazione per eredi

Gli eredi possono richiedere la CU inviando una email a:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

È necessario allegare:

  • documento di identità
  • dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art. 47 DPR 445/2000)

Residenti all’estero

  • Telefono: (+39) 06 164164
  • Orari: lunedì–venerdì 8:00–20:00, sabato 8:00–14:00
  • Possibile anche richiesta via email o PEC

Assistenza telefonica e supporto sul territorio

  • Numero verde: 800 434320
  • Contact center: 803 164 (fisso) – 06 164164 (cellulare)
  • PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Intermediari: CAF CISL, Patronato INAS e professionisti abilitati

Certificazioni degli anni precedenti

I modelli CU degli anni precedenti sono disponibili online nel Fascicolo previdenziale (area MyINPS → “Modelli”).

Certificazione Unica con errori: cosa fare

Se la CU contiene dati errati, è possibile richiederne la rettifica attraverso:

  • Contact Center INPS
  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (allegando documento)
  • Sportello INPS
  • CAF CISL o Patronato INAS

Dopo la richiesta

L’INPS comunica la rettifica tramite:

  • posta o PEC
  • notifica nel portale INPS (Servizi fiscali → Comunicazioni fiscali)

Attenzione: se utilizzi il 730 precompilato, potrebbe essere necessario aggiornare manualmente i dati corretti.

I vantaggi di rivolgersi al CAF CISL

  • Supporto nel download: per chi non utilizza strumenti digitali
  • Verifica dei dati: controllo di redditi, detrazioni e informazioni anagrafiche
  • Gestione errori: assistenza nelle richieste di rettifica
  • Continuità del servizio: supporto completo fino alla dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi)

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