Bonus sociale idrico: ecco come funziona!
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COS'E'
Il bonus sociale idrico corrisponde a uno sconto sulla fornitura dell’acqua: avrai a disposizione 18,25 metri cubi d’acqua annui per ogni componente della famiglia (pari a 50 litri al giorno) a titolo gratuito.
Questa stima, tuttavia, è solamente un valore di riferimento calcolato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA); per conoscere la quantità esatta applicata dal tuo gestore, dovrai rivolgerti proprio a quest’ultimo.
CHI NE HA DIRITTO
Possono accedere al bonus sociale idrico sia gli utenti diretti che indiretti del servizio, a patto che rispettino uno dei seguenti requisiti:
- ISEE non superiore a 8.107,5 euro;
- ISEE non superiore a 20.000 euro (solo per famiglie con 4 o più figli a carico).
Nello specifico, ricordati che:
- l’utente diretto è direttamente il titolare della fornitura ad uso domestico residente (in questo caso, il bonus viene scalato dalla bolletta);
- l’utente indiretto è uno dei componenti del nucleo ISEE che utilizza nella propria abitazione di residenza una fornitura intestata ad un’utenza condominiale (in questo caso, riceverai un accredito sul tuo conto corrente o tramite altra modalità a scelta del gestore, purché sia tracciabile e verificabile).
COME FARE RICHIESTA
Per presentare la tua domanda e ricevere il bonus sociale idrico, è necessario stampare e compilare l’apposito modulo di richiesta disponibile sui siti di ARERA, ANCI, Enti di Governo dell’ambito e del tuo gestore.
Suggerimento: sul sito di Arera, puoi trovare i moduli nella parte destra della pagina riguardante il bonus idrico.
Altri documenti necessari sono:
- Documento di identità;
- Delega (in caso sia necessaria);
- Attestazione ISEE in corso di validità;
- Attestazione con i componenti del nucleo ISEE (nome-cognome e codice fiscale);
- Attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (4 e più figli a carico), da utilizzare nel caso di ISEE entro 20.000 euro;
- Una bolletta del tuo gestore per identificare il codice della fornitura e il nominativo del gestore idrico;
DOVE PRESENTARE DOMANDA
- Al CAF;
- presso il tuo Comune di residenza;
- tramite intermediari abilitati.
Se vuoi, potrai anche richiedere contemporaneamente di accedere al bonus elettrico e/o gas.
QUANTO DURA
Il bonus sociale idrico dipende dall’ISEE e quindi ha validità annuale.
Per rinnovarlo è necessario presentare domanda un mese prima della scadenza.
Per ulteriori informazioni, consulta il sito di ARERA.
Bonus telefono: ecco come funziona!
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Hai difficoltà a pagare la bolletta del telefono fisso di TIM?
Se sei in possesso di alcuni requisiti puoi provare a chiedere il bonus del telefono!
COS'E'
- nello sconto del 50% del canone telefonico di TIM, (incaricata a fornire il servizio universale) che passa così da 19 euro a 9,50;
- 30 minuti mensili di telefonate gratuite verso tutte le numerazioni nazionali fisse e mobili.
Inoltre, l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha invitato Tim a mettere a disposizione delle famiglie in difficoltà offerte di connessione internet a banda larga di tipo flat (cioè non basate sui consumi, ma con un costo predeterminato), mantenendo il diritto a ricevere il bonus telefonico e ha assicurato la reperibilità sul mercato di sole offerte internet disgiunte dal servizio “voce” e “dati”.
REQUISITI D'ACCESSO
- Avere un contratto di telefonia fissa con l’operatore TIM;
- essere in possesso di un reddito ISEE inferiore a 8.112,23 euro.
COME ACCEDERVI
- Tramite FAX al numero verde 800.000.314;
- via raccomandata all’indirizzo TIM casella postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma)
In ogni caso, sarà necessario compilare e allegare:
- il modulo che puoi reperire sul sito della TIM;
- la fotocopia dell’attestato ISEE;
- la fotocopia di un documento di riconoscimento, in corso di validità, del titolare del contratto relativo alla linea telefonica in relazione alla quale si chiede l’agevolazione.
QUANTO DURA
Il bonus vale 1 anno. Tim ti ricorderà la scadenza tramite le due fatture di ottobre e novembre.
Ricorda che, onde evitare l’interruzione del servizio, l’agevolazione prevede una proroga di due mesi per permettere al consumatore di rinnovare la tariffa ridotta; nel caso non vi sia un rinnovo, i due mesi di proroga a tariffa ridotta saranno ricaricati sulle bollette successive.
Medici ed infermieri: sempre meno e sempre più vecchi
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