L'invalidità civile è un istituto giuridico che garantisce assistenza sociale e mantenimento «agli inabili al lavoro e ai mezzi necessari per vivere» e si esprime sia con protezioni economiche (pensioni, assegni, indennità) che non economiche (agevolazioni fiscali e assistenza sanitaria). Abbiamo chiesto agli esperti della FNP Cisl dei Laghi di fare un po' di chiarezza in merito ad un tema così importante e sentito, soprattutto dalle fasce anziane e fragili della popolazione.

“L'accertamento dello stato di invalidità civile – spiegano da FNP – parte con l’invio all'INPS del certificato medico, che ha validità 90 giorni, da parte del medico certificatore (curante, specialista, ecc.), con indicate tutte le patologie di cui è affetto l’invalido, il tipo di accertamento svolto e se la persona sia nelle condizioni di avere il diritto all’accompagnamento”.

Si passa quindi alla visita medica: “la Commissione presente presso l’Azienda Sanitaria competente avvierà l’iter medico legale di valutazione, verificando la documentazione medica e/o convocando a visita l’interessato. La Commissione può prescrivere ulteriori accertamenti specialistici qualora lo ritenga necessario. Al termine di questo step la Commissione Medica dell’ASST esprime il giudizio, che verrà confermato o meno dalla Commissione INPS verificatrice”.

A questo punto la pratica è conclusa e “l’INPS invia il verbale in duplice copia al cittadino: una integrale contenente tutti i dati sensibili, l'altra sintetica per gli usi amministrativi. I tempi variano in base alla tipologia dell’accertamento, con limite massimo a 60gg. Il verbale indica sia la valutazione in percentuale che, se prevista, la data per la revisione”.

Per qualcuno si passa quindi alla fase concessoria: “se la percentuale di invalidità dovesse consentire di accedere ad una o più prestazioni economiche l’INPS procede con la liquidazione. Nel caso di aggravamento – specificano dall'FNP dei Laghi – è sempre possibile ripresentare la richiesta ripetendo l’iter appena descritto”.

A chi può rivolgersi chi deve affrontare l'iter per l'accertamento dell'invalidità? “Per aver assistenza durante l’esecuzione di tutte le fasi burocratiche ci si può affidare ai dipendenti e ai collaboratori della FNP CISL e del Patronato INAS CISL, così da essere assistiti passo dopo passo in questa procedura che, in base alla tipologia di riconoscimento, permette al cittadino di ottenere un ampio ventaglio di benefici sia economici che non”.

 

Lo scorso 1° marzo è partita l'elargizione del nuovo Assegno Unico e Universale (AUU). Per capire meglio di cosa si tratta abbiamo contattato Giovanna Tettamanti, Direttrice del Patronato Inas Cisl di Como, e Mauro Pellicciari, Responsabile del CAF Cisl dei Laghi, due servizi che sinteragiscono per favorire la presentazione della richiesta all'INPS a coloro che ne hanno diritto.

Cosa è l'assegno unico?

"L'AUU - spiega Tettamanti - non è uno strumento alternativo dell'assegno familiare, ma una realtà nuova che oltre includere diversi bonus ed agevolazioni che l'INPS erogava alle famiglie modifica le detrazioni fiscali ed abolisce l'assegno al nucleo familiare”.

Quali le novità?

“Questa misura – prosegue Tettamenti – allarga la platea degli aventi diritto: anche i lavoratori autonomi possono usufruirne. Inolte l'AUU non verrà pagato in busta paga ma direttamente sul conto corrente della persona richiedente”

Quale l'importo?

“Ha un importo minimo di 50€ al mese, che può crescere solo se il lavoratore decide di presentare il modello Isee. Per questo motivo – dice Tettamanti – nelle procedure per l'attivazione di questo nuovo strumento è coinvolto anche il CAF”.

Per il calcolo dell'assegno unico cambiano i parametri economici?

“Sì: l'Isee, è uno strumento volto ad individuare il grado di ricchezza reddituale e patrimoniale di un nucleo familiare. Per gli assegni familiari - continua Pellicciari - si teneva conto del solo reddito complessivo ai fini delle imposte. L'Isee può essere presentata anche successivamente alla domanda effettuata al patronato, entro il 30 giugno 2022: così si potranno recuperare le eventuali differenze di importo spettanti”

Come contattare Caf Cisl per l’Isee ed Inas Cisl per la domanda?

“Il Caf Cisl ad Olgiate, come pure in tutte le sedi della nostro territorio - precisa Pellicciari Mauro - è impegnato nell’elaborazione delle pratiche. È possibile prenotare un appuntamento chiamando l'800800730 o collegandosi al sito www.cafcisl.it nella sezione "prenota un appuntamento”.
“Inas è al fianco dei lavoratori per la presentazione di questa domanda”, aggiunge Tettamanti Giovanna. “Per avere informazioni sulla procedura e sulla documentazione necessaria basta rivolgersi al Patronato Inas di via Roncoroni 9 ad Olgiate, o inviare una email a fQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ”.

 

servizi CISL fanno rete per supportare le richieste di Assegno Unico e Universale, i cui pagamenti sono iniziati proprio da questo mese.

E proprio per capire meglio come fare domanda, chi ne abbia diritto ed a quanto ammonti l'importo dello stesso abbiamo contattato gli esperti della FNP Cisl dei Laghi, che hanno provato a fare per noi il punto della situazione.

 

COME FARE DOMANDA

“Per fare richiesta di Assegno Unico ci si può rivolgere all'INAS Cisl o, se ancora attivi, al proprio delegato sindacale. Mentre per quanto riguarda la necessità di fare l'ISEE si può ricorrere all'assistenza del CAF CISL, eventualmente anche via web usufruendo del servizio PersonalCaf. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 800249307”.

 

VALIDITA'

“La richiesta sarà valida per il periodo tra marzo 2022 e febbraio 2023. L’assegno sarà riconosciuto dal mese di marzo se si presenta la domanda entro il 30 giugno, altrimenti dal mese successivo”.

 

REDDITO DI CITTADINANZA

“Chi usufruisce del Reddito di Cittadinanza non è necessario inoltri la domanda. A questi soggetti l'AUU verrà infatti erogato automatica dall'INPS”.

 

CHI NE HA DIRITTO

“Spetta alle seguenti categorie di persone: lavoratore dipendente pubblico o privato, lavoratore autonomo, iscritto alla gestione separata, disoccupato, incapiente”.

 

CHI RIENTRA NEL CONTEGGIO

“L’assegno viene pagato ogni mese, direttamente dall’Inps sul conto corrente indicato sulla domanda, per ogni figlio a carico: minorenne, dal 7° mese di gravidanza; maggiorenne, fino al 21° anno di età, se frequenta un corso di formazione, anche universitario, o se è disoccupato o svolge un tirocinio o il servizio civile; con disabilità, senza limiti di età”.

IMPORTO

“L'importo mensile è di 175 € per figli minorenni, con un Isee 2022 fino ai 15.000 €. Se l’Isee è più alto, l’assegno si riduce progressivamente fino ai 50 €.

E' invece di 85 € per i figli maggiorenni fino ai 21 anni di età, con un Isee 2022 fino a 15.000 € e con riduzione graduale fino a 25 € con un Isee superiore”.

ISEE

“Attenzione: è importante specificare come sia possibile presentare domanda di assegno anche se non si è in possesso dell'Isee o se si ritiene che il suo valore superi i 40.000 €. In tal caso verrà riconosciuto l’importo minimo previsto.

Integrando la domanda di assegno con l’attestazione Isee entro il 30 giugno si avrà inoltre diritto agli eventuali arretrati”.

 

 

L’Inps ha comunicato che sono disponibili le procedure telematiche per l’invio delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale. Abbiamo chiesto lumi agli esperti della FNP Cisl dei Laghi.

 

COS’E’ L’APE SOCIALE

“E un anticipo della pensione a carico dello Stato italiano, che viene erogata dall’Inps a favore di specifiche categorie di persone, accompagnandoli alla pensione (a 63 anni)”.

 

LE NOVITA’

“La Legge di Bilancio ha prorogato l'APE fino al 31 dicembre 2022. Per i Disoccupati, da quest’anno non è più richiesto che siano trascorsi 3 mesi dalla fine della NASpI. Inoltre può essere fruita anche dai dipendenti delle imprese edili ed affini, i ceramisti e i conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta, per i quali è richiesto il requisito ridotto dell'anzianità contributiva di almeno 32 anni”.

 

CHI PUO’ RICHIEDERLA

“Le categorie che possono richiederla sono rimaste inalterate. Si tratta, infatti, degli iscritti all'Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla Gestione Separata che siano disoccupati, addetti ad attività gravose, invalidi con percentuale almeno al 74% o soggetti che assistono familiari disabili gravi (i cosiddetti “careviger”). Rimane inalterato anche il requisito anagrafico richiesto per il diritto all’indennità, pari a 63 anni, mentre viene modificato il requisito contributivo per gli operai edili, per i ceramisti e per i conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta che si riduce a 32 anni di contributi. Per tutti gli altri, continuano ad essere necessari 30 anni di contributi nel caso dei disoccupati, caregiver e invalidi; 36 per la generalità dei lavoratori addetti ad attività gravose”.

 

IMPORTO MENSILE

“L'indennità è pari all'importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell'accesso alla prestazione se inferiore a 1.500 euro o pari a 1.500 euro se la pensione è pari o maggiore di questo importo. L'importo dell'indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo”.

 

DECORRENZA E DURATA

“L'indennità decorre dal 1°giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio, previa cessazione dell’attività lavorativa. È corrisposta ogni mese per 12 mensilità, fino all'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia (67 anni nel 2022) oppure fino al conseguimento di un trattamento pensionistico diretto anticipato o conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia. Durante il godimento dell’indennità non spettano né i contributi figurativi né gli assegni al nucleo familiare. Il trattamento di APE Sociale cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti”.