Il Consiglio Generale della Cisl, riunito il 26 luglio 2022 in modalità telematica, sentita la Relazione del Segretario generale Luigi Sbarra, ne condivide e approva i contenuti, arricchiti dai contributi del dibattito.

Le dimissioni del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, a seguito del venir meno di un patto di maggioranza, ispirato al principio di unità nazionale e il conseguente scioglimento anticipato delle Camere aprono una fase di cruciale transizione istituzionale e politica.
Di fronte alle enormi incognite che si stagliano sul futuro, la Cisl si riconosce pienamente nel messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, reso all’atto dello scioglimento anticipato delle Camere.

Nel motivare tale scelta inevitabile, il Capo dello Stato ha ricordato che il periodo che attraversiamo non consente pause negli interventi indispensabili per contrastare gli effetti della crisi economica e sociale e ha richiamato tutti i partiti, “pur nell'intensa e, a volte, acuta dialettica della campagna elettorale” a dare un contributo costruttivo nell'interesse superiore dell'Italia.
L’importanza di questo monito è di tutta evidenza, alla luce delle gravi emergenze in cui il Paese è immerso. L’Italia si trova infatti ad affrontare questa nuova crisi nel mezzo della peggiore tempesta economica, sociale, sanitaria della sua storia e in prossimità di scadenze fondamentali, a partire dalla nuova Legge di Bilancio.

La Cisl chiede pertanto al Governo e al Parlamento di provvedere, nel più breve tempo possibile, a dare risposte forti di sostegno contro il carovita che sta erodendo i redditi e i risparmi delle fasce più deboli, evitando che misure essenziali, in presenza di un disagio sociale crescente, diventino vessilli da utilizzare nell’agone elettorale.

Gli effetti della guerra in Ucraina, la perdurante pandemia, la durissima inflazione con la conseguente perdita di potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, non consentono “vuoti decisionali”.
Rispondere a queste priorità e urgenze è da considerare a tutti gli effetti parte integrante e fondamentale nel disbrigo degli affari correnti.

In questo senso, il Consiglio Generale richiama le parole del Capo dello Stato quando sottolinea che il Governo, ancorché uscente, ha gli strumenti per affrontare le esigenze presenti e quelle che si presenteranno, assicurando la necessaria continuità nella gestione dell’emergenza.
Le dinamiche politiche non cambiano il bisogno di coesione e concordia che 18 mesi fa portò alla nascita del Governo Draghi.

Una domanda che ha generato un prolifico dialogo sociale, che ha visto protagonista la Cisl e ha permesso di raggiungere molti e importanti obiettivi. Occorre dare continuità a tale spirito di corresponsabilità sociale.
Di tutto ha bisogno il Paese fuorché del ritorno ad una politica gridata, fatta di slogan, veti incrociati, speculazioni, cesarismi e conflitto muscolare che, negli ultimi decenni, hanno paralizzato l’Italia impedendo innovazioni, riforme, investimenti strutturali.

Per questo, il Consiglio Generale lancia un appello alla responsabilità e chiede a tutti i gruppi parlamentari, ai partiti, alle altre organizzazioni di rappresentanza, di sostenere già dai prossimi giorni un’agenda sociale che è patrimonio negoziato, conquistato e condiviso dalle forze sociali autonome e riformiste.
Agenda che risponde ai reali bisogni del Paese e prevede il sostegno e il rilancio di salari e pensioni con misure di emergenza e una nuova politica dei redditi che valorizzi le relazioni industriali ed estenda la contrattazione.

Bisogna promuovere e generare uno sviluppo che dia nuove e solide opportunità di lavoro per giovani e donne, traguardare una riforma del fisco redistributiva e un modello previdenziale più flessibile e inclusivo entro la fine dell’anno.
E ancora: politiche attive e formazione, nuove strategie industriali ed energetiche, investimenti e riscatto del Mezzogiorno, scuola, pubblico impiego, aiuto alla non autosufficienza, governance partecipata delle risorse europee, rispetto alle quali occorre in particolare incardinare in modo saldo il cammino dei 55 obiettivi collegati al PNRR da portare al traguardo entro dicembre.

Essenziale infine l’evoluzione partecipativa delle relazioni industriali, secondo modelli che diano ai lavoratori maggiore ruolo nelle decisioni e negli utili d’impresa.
Il Consiglio Generale ritiene che queste priorità debbano trovare giusta collocazione nel programma di qualunque Governo e, nel rispetto rigoroso del principio di autonomia, incalza tutti i partiti a raccogliere questo compito storico e impegna gli organismi della Cisl a valutarne nel merito l’operato, già dai prossimi provvedimenti.

 

Ortopedia Novarese

 

ATS Insubria amplierà, dal prossimo 18 luglio e fino al 28 dello stesso mese, lo sportello attivo in presenza per fornire un supporto informativo ai cittadini che hanno ricevuto un verbale di accertamento per indebita fruizione di prestazioni esenti da ticket, da affiancare a quello telefonico già attivo due volte la settimana.

Lo sportello sarà attivo dalle 9.00 alle 12.00, e consentirà in alcune giornate l’accesso diretto degli utenti, senza appuntamento, nelle sedi dell’Agenzia di Como e Varese.
L’apertura dello sportello fino al 15 luglio sarà regolato secondo le seguenti modalità:

 Giorno Orario Modalità Telefono/sede
Lunedì 9-12 

Telefono 0332/277325
Martedì Accesso senza appuntamento Varese - via O. Rossi 9
Mercoledì Accesso senza appuntamento Como - via Pessina 6
Giovedì Telefono 0332/277325
Venerdì Accesso senza appuntamento Varese - via O. Rossi 9

 

Dal 18 al 28 luglio invece seguirà questi orari e modalità:

Giorno Orario Modalità Telefono/sede  
Lunedì 9-12 Telefono 0332/277325  
Martedì Accesso senza appuntamento Varese - via O. Rossi 9
Mercoledì Accesso senza appuntamento Como - via Pessina 6
Giovedì Telefono 0332/277325  

 

Lo sportello in presenza vuole rappresentare un ulteriore punto di riferimento per la popolazione, oltre ai canali già attivi e riportati nel verbale ricevuto dal cittadino.

La Direzione Strategica di ATS Insubria conferma la massima disponibilità dei propri servizi a fornire il sostegno necessario agli utenti, anche per agevolare le persone che ne facciano richiesta nell’attivazione di eventuali dilazioni di pagamento della sanzione.

L’agenzia si riserva di ampliare ulteriormente il periodo di apertura in base alle necessità.

Consiglio Generale FNP dei Laghi Rosa Perego Osvaldo Domaneschi Renzo Zavattari Dario Grilanda

 

Con la mensilità di luglio l’INPS eroga d’ufficio e in via provvisoria la Quattordicesima mensilità, ovvero una somma aggiuntiva, di importo netto, corrisposta generalmente insieme alla mensilità di luglio (o di dicembre) ai pensionati con almeno 64 anni di età e che soddisfano precisi requisiti reddituali. Abbiamo chiesto numi agli esperti della FNP Cisl dei Laghi, partendo dal capire a chi spetti la Quattordicesima: “sarà corrisposta ai pensionati che rientrano in determinati limiti reddituali in relazione agli anni di contribuzione versata e che hanno compiuto i 64 anni di età nel primo semestre 2022. I pensionati che invece compiranno i 64 anni di età dal 1° agosto (per la Gestione privata e Enpals) e dal 1° luglio (Gestione pubblica) al 31 dicembre 2022, la riceveranno con la rata di dicembre 2022”.

A chi non spetta la quattordicesima? “Non ne hanno diritto i pensionati titolari di trattamenti esclusivamente a carico delle casse privatizzate e private dei liberi professionisti. Sono inoltre esclusi i titolari di trattamenti assistenziali puri, quali la pensione sociale, l’assegno sociale, i trattamenti per invalidi civili, ciechi e sordomuti”.

A quanto ammonta? “Varia in funzione dell’anzianità contributiva complessiva del titolare e non è soggetta a perequazione automatica. Per gli aventi diritto con reddito complessivo individuale entro 1,5 volte il trattamento minimo Inps (nel 2022, pari a € 10.224,83 euro annui lordi) gli importi della quattordicesima sono stati incrementati del 30%, arrivando, rispettivamente, a € 437,00, € 546,00 e € 655,00 in base ai contributi versati durante la carriera lavorativa (fino a 15 anni, oltre 15 e fino a 25 anni, oltre 25 anni). Diversamente, per i pensionati con reddito complessivo individuale entro 2 volte il trattamento minimo Inps (per il 2022, fino a 13.633,10 euro nel 2022 annui lordi) la somma aggiuntiva è riconosciuta nella misura rispettivamente di € 336,00, € 420,00 e € 504,00 (importi originari) sempre in base agli anni di anzianità contributiva”.

Quali le modalità di erogazione? “Di norma viene erogata d’ufficio dall’INPS, ossia senza presentare alcuna domanda, al compimento dei 64 anni di età e sulla base dei redditi degli anni precedenti. E’ riconosciuta in via provvisoria dall’Istituto previdenziale, in quanto la successiva verifica delle condizioni reddituali del titolare viene effettuata attraverso la procedura RED. Attenzione! Può tuttavia capitare che, pur in presenza dei requisiti previsti, gli aventi diritto non si vedano corrisposta dall’INPS la Quattordicesima; in questo caso, si potranno rivolgere al Patronato INAS-CISL per verificare la propria posizione e presentare all’Istituto previdenziale l’eventuale domanda di ricostituzione”.