CG 28/04/2026

Si è svolto nella mattinata del 28 aprile, presso l’UNAHotels di Varese, il Consiglio Generale della FNP CISL dei Laghi, dedicato a un tema di grande attualità e rilevanza: la lettura degli scenari geopolitici contemporanei e le loro ricadute sulla vita delle persone e dei territori.

Un momento di approfondimento che ha visto la partecipazione di rappresentanti sindacali e istituzionali, con l’obiettivo di offrire strumenti utili per comprendere un contesto internazionale sempre più complesso e interconnesso.

Uno sguardo sull’Europa e sulle nuove sfide globali

Ad aprire i lavori è stato il Segretario Generale della FNP CISL dei Laghi, Dario Grilanda, che ha sottolineato le ragioni alla base dell’iniziativa: la necessità di inquadrare i cambiamenti in atto a livello globale per comprendere meglio il presente.

Nel suo intervento, Grilanda ha richiamato l’idea di un’Europa capace di rafforzare il proprio progetto politico, puntando su integrazione, inclusione sociale, sostenibilità e una governance più vicina ai cittadini. Un’Europa chiamata oggi a confrontarsi con nuove sfide, come quelle legate alla sicurezza energetica, emerse con forza dopo la guerra in Ucraina, e alla sovranità digitale, sempre più centrale in un contesto segnato dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Marta Ottaviani: un mondo cambiato, tra nuove potenze e nuovi equilibri

Cuore dell’incontro è stata la relazione della giornalista Marta Ottaviani, che ha offerto una lettura ampia e articolata delle trasformazioni in corso.

Il punto di partenza è stato chiaro: “Il mondo per come lo conoscevamo è cambiato”. Dopo la fine della Guerra Fredda e una prima fase di globalizzazione, oggi ci troviamo in un sistema multipolare, in cui accanto a Stati Uniti e Cina emergono potenze intermedie sempre più autonome nelle proprie scelte strategiche.

Ottaviani ha evidenziato come alcune leadership continuino a muoversi con logiche appartenenti al passato, mentre la realtà internazionale è ormai profondamente diversa. In questo scenario, ha posto particolare attenzione a quattro grandi driver geopolitici.

Il primo riguarda le materie prime, in particolare le terre rare, fondamentali per l’industria tecnologica e per la transizione energetica. La Cina, che controlla gran parte della produzione e della raffinazione, può orientarne la disponibilità a livello globale, esercitando un’influenza strategica decisiva.

Il secondo tema è quello delle migrazioni, fenomeno strutturale e non emergenziale, che richiede risposte di lungo periodo e una gestione condivisa a livello europeo. Le migrazioni, ha sottolineato, possono essere utilizzate anche come strumenti di pressione geopolitica.

Il terzo driver è rappresentato dalle rotte commerciali. La Cina sta investendo in infrastrutture strategiche in diverse aree del mondo, dall’Artico al Sud America, costruendo una rete globale funzionale alla propria espansione economica e commerciale.

Infine il quarto è la demografia, con un’Europa che invecchia e altre aree del mondo - in particolare l’Africa - in forte crescita. Un fattore destinato a incidere profondamente sugli equilibri economici e sociali dei prossimi decenni.

In questo contesto, Ottaviani ha sottolineato la necessità di rafforzare il progetto europeo, anche attraverso riforme strutturali come il superamento del vincolo dell’unanimità e una maggiore integrazione politica ed economica: “Se non volete credere all’Europa per convinzione, fatelo per convenienza: divisi non si va da nessuna parte”.

Il contributo delle istituzioni e del territorio

Nel corso dei lavori sono intervenuti anche diversi rappresentanti del mondo sindacale e delle istituzioni.

Il Segretario Generale FNP CISL Lombardia, Sergio Marcelli, ha evidenziato come la fase attuale sia caratterizzata da una forte complessità e da dinamiche in continua evoluzione: i prossimi mesi, ha sottolineato, saranno decisivi per comprendere la direzione degli equilibri internazionali ed europei.

Il Segretario Generale CISL dei Laghi, Daniele Magon, ha richiamato la necessità di uno sguardo più lungo sul futuro, sottolineando come la società contemporanea sia spesso segnata da una logica del “tutto e subito” che alimenta tensioni e conflitti. Da qui l’importanza di tornare a investire sulle nuove generazioni e sulla costruzione di prospettive condivise.

Il Sindaco di Varese, Davide Galimberti, ha invece posto l’accento sull’impatto diretto delle dinamiche globali a livello locale: crisi internazionali e cambiamenti geopolitici producono effetti immediati anche sui territori, chiamando gli enti locali a rispondere con rapidità per garantire servizi essenziali e coesione sociale.

Roberto Pezzani: il ruolo del sindacato in un mondo interconnesso

A chiudere i lavori è stato il Segretario Generale nazionale della FNP CISL, Roberto Pezzani, che ha valorizzato l’importanza di momenti di approfondimento come quello organizzato dalla FNP dei Laghi.

“Momenti come questi dovrebbero essere proposti in tutta Italia – ha affermato – perché ci aiutano a comprendere un mondo sempre più interconnesso”. Un passaggio che richiama il valore della formazione come elemento centrale dell’azione sindacale.

Pezzani ha poi posto l’attenzione sul clima politico e sociale attuale, caratterizzato da linguaggi sempre più aggressivi e da una crescente logica di contrapposizione: “Quando il linguaggio si fa violento, il rischio è che la violenza diventi globalizzata”.

In questo contesto, ha ribadito il ruolo del sindacato come presidio di coesione, confronto e mediazione, capace di tenere insieme la dimensione globale e quella locale. Le dinamiche geopolitiche, infatti, non sono lontane dalla vita quotidiana, ma incidono concretamente su temi come il costo dell’energia, la sostenibilità delle pensioni, la tenuta del sistema sanitario e le scelte economiche.

Da qui la necessità di un’Europa più coesa e capace di affrontare le sfide globali, evitando che i singoli Stati restino isolati. Allo stesso tempo, ha sottolineato come il sindacato debba continuare a svolgere un duplice ruolo: da un lato difendere i diritti dei pensionati, dall’altro contribuire a mantenere unita la società.

“Le grandi sfide non si affrontano da soli – ha concluso – ma rafforzando i legami, costruendo comunità e restando dentro ai territori”.

Comprendere il presente per costruire il futuro

Il Consiglio Generale della FNP CISL dei Laghi si è così confermato come un’occasione importante di confronto e crescita, capace di mettere in relazione scenari globali e realtà locali.

Un momento che ha ribadito con forza come, in un mondo sempre più complesso, la capacità di leggere il presente rappresenti una condizione fondamentale per costruire risposte efficaci e sostenibili per il futuro.

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