Si è svolto venerdì 20 marzo a Varese l’Attivo Unitario dedicato al tema della contrattazione sociale, un momento di confronto importante per rilanciare l’azione sindacale sul territorio e rafforzare il dialogo con le amministrazioni locali.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulle attività svolte e, soprattutto, per definire un percorso concreto di lavoro, con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni della cittadinanza, in particolare delle persone anziane.
Un impegno che riguarda quasi tutto il territorio
Nel suo intervento Roberto Pagano - componente di Segreteria della FNP Cisl dei Laghi - ha sottolineato come, nel territorio provinciale, la contrattazione sociale riguardi la quasi totalità dei Comuni sotto i 15.000 abitanti, evidenziando la necessità di rafforzare la presenza sindacale e costruire sinergie con le categorie del pubblico impiego e con la Confederazione.
L’obiettivo è chiaro: rinnovare metodi e strumenti, per individuare soluzioni concrete capaci di contrastare marginalità e fragilità sociale, promuovendo al tempo stesso il benessere collettivo.
Tra i temi centrali, quello dell’addizionale IRPEF comunale, su cui è stata ribadita la richiesta di maggiore equità:
- introduzione o ampliamento delle fasce di esenzione
- applicazione del principio di progressività
Dai dati emersi, infatti, nella provincia la maggior parte dei Comuni applica l’addizionale, spesso con aliquota unica e senza adeguate soglie di tutela per i redditi più bassi.
Difficoltà e risultati della contrattazione
Giampietro Camatta di SPI CGIL Varese ha evidenziato come, nel corso del 2024, l’attività sia stata intensa, con la partecipazione ai Piani di Zona, ai tavoli tematici e la realizzazione di 13 verbali di intesa. Nel 2025 l'attività è invece un po' calata.
Resta inoltre una criticità: è sempre più difficile che siano i Comuni a coinvolgere direttamente le organizzazioni sindacali.
Per questo diventa fondamentale un approccio più strutturato, con l’obiettivo di garantire almeno 2 o 3 incontri all’anno per ogni Comune.
Tra i temi affrontati:
- equità fiscale e contrasto all’evasione
- partecipazione ai bandi europei (ancora poco utilizzata)
- sviluppo dei servizi socio-sanitari, come le Case di Comunità, ancora oggi poco conosciute dai cittadini
Un progetto pilota su sei Comuni
Uno dei punti centrali emersi dall’Attivo è l’avvio di un progetto pilota su sei Comuni del territorio:
- Besozzo
- Sesto Calende
- Samarate
- Caronno Pertusella
- Cardano al Campo
- Castellanza
Su questi territori verrà sviluppato un lavoro più mirato, partendo da un’analisi dei bisogni locali.
Come evidenziato da Giacomo Licata, Segretario di SPI Varese, emergono alcuni elementi comuni:
- alta presenza di over 65
- molte famiglie unipersonali, spesso anziani soli
- diffusione di pensioni di reversibilità
- situazioni di fragilità economica
Le priorità: anziani, povertà e spesa sociale
Tre le priorità individuate:
- invecchiamento della popolazione
- povertà e sostegno al reddito
- monitoraggio della spesa sociale
Tra le proposte da avanzare ai Comuni:
- sviluppo di un piano territoriale per gli anziani
- istituzione di un fondo comunale contro la povertà
- maggiore attenzione ai servizi come assistenza domiciliare e trasporto sociale
- introduzione di misure concrete, come l’esenzione TARI per gli over 75 che vivono soli
Rafforzare il ruolo del sindacato sul territorio
Nel corso dell’incontro è emersa con forza anche l’importanza del lavoro quotidiano svolto dalle strutture sindacali, spesso punto di riferimento per i cittadini.
Dario Grilanda, Segretario Generale di FNP CISL dei Laghi, ha sottolineato come le sedi non siano solo luoghi di servizio, ma veri e propri presidi di ascolto e supporto, ribadendo la volontà di rilanciare la contrattazione anche attraverso:
- momenti di formazione interna
- assemblee pubbliche, prima e dopo i tavoli di confronto, per raccogliere bisogni e restituire risultati
Un percorso da rafforzare
Dall’Attivo Unitario, cui ha partecipato anche la UILP Varese con la presenza di Giuliano Mauroni emerge quindi la volontà condivisa di rilanciare la contrattazione sociale come strumento concreto per migliorare la qualità della vita delle persone.
Un percorso che richiede:
- obiettivi chiari
- continuità nel confronto con le amministrazioni
- capacità di comunicare i risultati raggiunti
Con un’attenzione particolare ai pensionati e alle fasce più fragili della popolazione, al centro dell’azione della FNP CISL dei Laghi.