
A febbraio si conferma l’aumento dell’1,4% delle pensioni a partire da gennaio per effetto della perequazione per il 2026. Consigliamo di confrontare i cedolini di gennaio e febbraio con quello di novembre scorso, per verificare l’aumento effettivo della vostra pensione.
Vi segnaliamo, inoltre, che i titolari di una maggiorazione sociale potrebbero non trovare nel cedolino di febbraio l’aumento fino a 20 euro mensili dell’importo di tale prestazione, così come stabilito dalla Legge di Bilancio 2026, a causa dei ritardi da parte dell’INPS nell’elaborazione degli aggiornamenti.
Bisognerà, dunque, attendere i prossimi mesi per ricevere la prestazione adeguata, insieme ai relativi arretrati. Anche per quanto riguarda la tassazione delle pensioni, l’INPS non ha ancora completato la revisione delle aliquote IRPEF, con la rimodulazione del secondo scaglione dal 35% al 33% stabilita sempre dalla Legge di Bilancio 2026.
Anche in questo caso, solo nei prossimi mesi potremo verificare gli effetti, in positivo, di questo ulteriore sgravio fiscale sulle pensioni.
Nel cedolino vi troviamo le seguenti trattenute fiscali:
- trattenuta mensile IRPEF, in base alle aliquote in vigore;
- trattenute delle addizionali IRPEF regionali e comunali relative all’ anno 2025. Si ricorda che le addizionali regionali e comunali vengono recuperate in 11 rate, da gennaio a novembre dell’anno successivo a quello cui si riferiscono;
- seconda trattenuta da conguaglio IRPEF 2025 per alcuni pensionati. Per i soli pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18mila euro e con un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene comunque estesa fino alla mensilità di novembre. Le somme conguagliate verranno certificate nella Certificazione Unica 2026.
Non subiscono trattenute fiscali:
- le prestazioni di invalidità civile;
- le pensioni o gli assegni sociali;
- le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo).
Invitiamo i pensionati ad avvalersi dei servizi CAF CISL per ogni forma di assistenza e consulenza personalizzata e qualificata in campo fiscale.

Per quanto riguarda il pagamento dei trattamenti pensionistici, previdenziali ed assistenziali, avverrà lunedì 2 febbraio presso Poste Italiane e presso gli Istituti bancari.
Vi segnaliamo che le Organizzazioni Sindacali SlcCgil e Uilposte hanno proclamato un'agitazione sindacale per la giornata del 2 febbraio 2026. Verranno, comunque, garantite le previste prestazioni indispensabili.
Con riferimento a Poste Italiane, coloro che si recheranno direttamente presso gli sportelli postali per ritirare in contanti la propria pensione dovranno tener conto del calendario predisposto in base alle lettere iniziali dei cognomi:
- dalla A alla B: lunedì 2 febbraio 2026
- dalla C alla D: martedì 3 febbraio 2026
- dalla E alla K: mercoledì 4 febbraio 2026
- dalla L alla O: giovedì 5 febbraio 2026
- dalla P alla R: venerdì 6 febbraio 2026
- dalla S alla Z: sabato 7 febbraio 2026 (solo la mattina)
Consigliamo di verificare sempre la turnazione alfabetica predisposta ogni mese dal proprio Ufficio postale.
Segnaliamo inoltre che a partire dalla data di pagamento delle pensioni di aprile, chi ha a disposizione un Libretto di Risparmio, un Conto BancoPosta o una Postepay Evolution potrà utilizzare gli sportelli Postamat per il prelievo in contanti dell’accredito Inps.