Ticket sanitario

Molti cittadini, in base al proprio reddito, all’età, alle condizioni di salute o alla presenza di un’invalidità, possono avere diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario per visite specialistiche, esami diagnostici o altre prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale.
Conoscere i propri diritti è il primo passo per accedere pienamente alle tutele previste e non rinunciare alle cure per motivi economici.

Di seguito una panoramica dei principali casi di esenzione, come illustrato anche dalla FNP CISL dei Laghi.

Esenzioni per reddito ed età

È una delle forme di esenzione più diffuse e, in molti casi, è automatica per i cittadini che soddisfano i requisiti stabiliti dalla legge.
Ogni anno il Sistema Tessera Sanitaria aggiorna l’elenco delle persone aventi diritto e lo rende disponibile alle ASL di competenza.

Gli assistiti possono verificare la presenza del proprio nominativo rivolgendosi al medico curante o direttamente agli sportelli dell’ASL di residenza.
Nel caso in cui non risultino inseriti nell’elenco, è possibile presentare domanda allegando l’autocertificazione del reddito familiare.

Esenzioni per malattie croniche o rare

Il diritto all’esenzione è previsto anche per i cittadini affetti da patologie che comportano la necessità di controlli e cure continuative.

  • Malattie croniche: la richiesta va presentata all’ASL di residenza, allegando la certificazione medica che attesti la diagnosi, rilasciata da una struttura ospedaliera o ambulatoriale pubblica.
  • Malattie rare: la procedura è simile, ma la certificazione deve provenire da un presidio appartenente alla Rete nazionale delle malattie rare, anche se situato fuori dalla propria regione.

Esenzioni per invalidità

Chi è riconosciuto invalido civile, del lavoro, per servizio o di guerra, può accedere a specifiche esenzioni totali o parziali, a seconda del grado di invalidità accertato.

  • Invalidità civile: è certificata dalla Commissione Medica ASL/INPS. Il verbale di invalidità, una volta rilasciato, va consegnato o trasmesso telematicamente all’ASL insieme al documento di identità, codice fiscale e tessera sanitaria.
  • Invalidità per servizio o di guerra: viene accertata da una Commissione dedicata; per ottenere l’esenzione occorre rivolgersi agli sportelli competenti dell’ASL.
  • Invalidità per lavoro: è certificata dall’INAIL, che rilascia la documentazione attestante la condizione e l’eventuale invalidità permanente.

Altri casi particolari: campagne di screening

Le campagne di prevenzione promosse dal Servizio Sanitario prevedono esenzioni specifiche per alcune prestazioni diagnostiche rivolte a determinate fasce d’età:

  • Mammografia: ogni 2 anni per le donne tra i 45 e 69 anni.
  • Pap test: ogni 3 anni per le donne tra i 25 e 29 anni.
  • HPV test: ogni 5 anni per le donne tra i 30 e 64 anni.
  • Test del sangue occulto fecale (screening colon-retto): ogni 2 anni per uomini e donne tra i 50 e 69 anni.

Ogni Regione può comunque ampliare le fasce d’età o introdurre ulteriori campagne di screening.

Come richiedere l’esenzione

Il primo passo è sempre quello di rivolgersi alla propria ASL di residenza o al medico curante, per verificare la situazione specifica e ricevere indicazioni sulle procedure da seguire.
L’iter può variare in base alla tipologia di esenzione e alla normativa regionale.


Per ogni dubbio o per ricevere assistenza nella compilazione delle pratiche, è possibile rivolgersi agli sportelli della FNP CISL dei Laghi, che offrono supporto gratuito ai cittadini in materia di tutele sanitarie, previdenziali e sociali.